“O mio Dio come sono emozionata !”(tra me e me penso) Ambra certo che ne hai fatta di strada, hai una casa meravigliosa , pare un marito fantastico oltre che bello, fai un lavoro che ami…
Ambra, chissà se sei rimasta la stessa meravigliosa amica con cui ho condiviso parte della mia gioventù? Chissà se hai mantenuto la tua simpatica ironia mescolata a un po’ di follia?
Quanti bei ricordi, ma quanto tempo è passato dal liceo, dalle feste, i primi flert…
Dai su, Chiara deciditi a suonare.
Passeggiava nervosamente avanti e in dietro davanti a quel cancello, emozionata tesa ma, nel contempo con un’aria un po’ buffa, con quel grande mazzo di fiori tra le mani che non sapeva bene come tenere .
Finalmente suona. Varca il cancello frettolosamente , percorre velocemente il vialetto che conduce all’ingresso dove la domestica la stava aspettando.
“Buongiorno signora Chiara, si accomodi, la signora Ambra arriverà tra poco, mi ha riferito di dirle che non tarderà molto. Vuole dare a me nel frattempo i fiori?”
“No la ringrazio, voglio darli io personalmente ad Ambra”. “Posso aspettarla nel suo laboratorio?”
“Ma certo, è là, oltre la porta centrale in fondo al salone . Vada pure e si senta libera di muoversi come desidera, la signora Ambra vuole che si senta a suo agio come a casa sua”
Attraverso l’intera parete a vetri che dava sul parco, la luce inondava quel grande salone mostrandolo in tutto il suo splendore. Oggetti e mobili antichi si mescolavano sapientemente a oggetti ultra moderni, così come le pareti erano “vestite” da quadri barocchi intercalati da stampe ultramoderne . Il camino troneggiava maestoso ad angolo in fondo alla stanza.
Chiara, dopo aver assaporato quella nuova realtà di Ambra, soddisfatta e compiaciuta per l’amica decide di andare subito a vedere quel famoso laboratorio di cui Ambra andava molto fiera.
Entra nella stanza con in mano il mazzo di fiori, inciampa su di un giocattolo e cade. I fiori si sparpagliano per terra .
Raccolgo frettolosamente i fiori cercando di ricomporre il mazzo per bene,in cuor mio spero che non mi abbia visto nessuno. Mi strofino un po’ gli abiti cercando di ridarmi un tono e preparo il sorriso più solare che posso donare insieme a quei meravigliosi fiori.
Ma il tonfo è stato troppo rumoroso. La cameriera entra nella stanza allarmata.
“Tutto bene? Ho sentito un tonfo!”
“ Sì, sì non è successo nulla “
“Ma guardi, si è sbucciata un ginocchio, lasci che l’aiuti.”
“ Le ho detto che non è nulla, è che qui c’è un gran disordine ci sono giochi sparsi ovunque. Forse lei non è molto capace nel suo lavoro.”
“ Le consiglio di abbassare i toni. Se questa stanza è così disordinata, lo è per precisa indicazione della signora Ambra. E ora mi scusi ma ho molto da fare.”
Chiara imbarazzata rimane sola nella stanza, in mezzo a quella confusione di giochi e oggetti ovunque, addirittura le pareti sono scarabocchiate, un po’ disegnate e con macchie di colori.
“Ma cosa fa Ambra, Educa bambini o alleva piccoli teppisti?”
“Chiara !” Ambra appare nel mentre a braccia aperte sulla soglia dello studio. Senza esitare la avvolge in un caldo abbraccio, compreso di fiori.
“Tesoro mio che piacere ritrovarti!” La tensione di Chiara si scioglie
“Anch’io sono felice di rivederti. “ Poggia i fiori sulla scrivania vicino e contraccambia l’emozione abbracciandola. Si staccano ma continuavano emozionate, in silenzio, ad esplorare le profondità nei loro occhi. E poi rompe il ghiaccio Ambra :” Vedi tesoro, nonostante tutto ciò che vedi io sono rimasta lo”Spirito libero” che tu hai conosciuto, questo laboratorio ne è la rappresentazione più evidente. Qui i bambini sono liberi di esprimersi, muoversi, giocare, cantare come desiderano, senza regole, ed io ho il fantastico privilegio di far svolgere in armonia la loro creatività .Ebbene sì, sono proprio come il direttore di una grande orchestra che coordina il suono di ogni singolo musicista per dar vita ad una meravigliosa musica . Il suono e cioè l’essere di ogni bambino è importante per lui ma lo è altrettanto per gli altri bambini,perché tanti armoniosi suoni insieme creano la musica” .
Ambra, meravigliosa e sensibile più di sempre, con questa semplice ma profonda visione, sei riuscita ancora una volta a stupirmi ed a insegnarmi soprattutto che bisogna saper andare oltre il giudizio e le semplici apparenze. Sono felice di averti rincontrata, ho portato il mio strumento con me, sono pronta col mio suono ad unirmi alla musica.
Tutto è importante! Il relazionarci con nuove e vecchie conoscenze può sempre darci uno spunto per crescere…..




